Nov 12, 2019 Last Updated 11:15 AM, Aug 28, 2019
“Ritengo ormai non più rinviabile un definitivo intervento che consenta all'Hospice di Reggio Calabria di continuare ed ampliare le proprie attività e la propria funzione nel campo delle cure palliative, un ambito di dolore e di sofferenza per i pazienti e le loro famiglie”. E’ quanto afferma, in una nota, il presidente della Regione, Mario Oliverio. “Nei mesi scorsi -prosegue- ho avuto modo di visitare l'Hospice e di incontrare il presidente, dott. Vincenzo Trapani Lombardo e il suo staff, ed ho avuto modo di apprezzare una meritoria attività ed una eccellenza sanitaria che, giustamente, trova grande solidarietà e sostegno in tutti i settori sociali della provincia di Reggio Calabria. Ho dato mandato al direttore del Dipartimento della Salute, dott. Antonio Belcastro, di seguire con particolare attenzione le problematiche dell'Hospice ed in tal senso si è svolta già una prima riunione di verifica e di approfondimento della situazione”. “Mi auguro, anzi ne sono sicuro -conclude il presidente Oliverio- che il Commissario Cotticelli interverrà esercitando pienamente i suoi poteri al fine di affrontare le difficoltà ed individuare le soluzioni più adeguate per dare certezze e stabilità a un servizio indispensabile per i cittadini dell'area metropolitana. In tale direzione, per il 23 luglio prossimo, è stato convocato il tavolo tecnico al quale è demandato il compito di trovare una soluzione adeguata”.

Il presidente della Regione, Mario Oliverio, questa sera ha illustrato, nel corso di una manifestazione pubblica svoltasi presso il Castello di Corigliano Calabro, davanti ad una affollatissima platea di sindaci, amministratori locali, rappresentanti del mondo della cultura, della politica, del sindacato, della sanità ed a tantissimi cittadini il Progetto Definitivo del Nuovo Ospedale della Sibaritide. Dopo il breve saluto del Sindaco di Corigliano Giuseppe Geraci, son intervenuti il delegato del presidente Oliverio per il problemi della sanità Franco Pacenza che ha parlato sul tema: "Il nuovo spoke nell'area della Sibaritide", il Dirigente generale del Dipartimento "Infrastrutture" Domenico Pallaria che si è soffermato sullo stato delle procedure espletate, il Dirigente generale del Dipartimento "Tutela della salute" Riccardo Fatarella è intervenuto sul tema: "Dalla programmazione all'attuazione". Ha concluso i lavori il presidente della Regione che ha sottolineato la necessità di imprimere una svolta decisiva all’organizzazione dell’intero sistema sanitario regionale. “Il lavoro intenso che abbiamo svolto in questi mesi -ha detto, tra l’altro, il presidente Oliverio, dopo aver ringraziato tutti quelli che hanno concorso al raggiungimento di questo obiettivo-- ci ha permesso di sbloccare una delle opere più importanti ed a cui noi puntiamo particolarmente. L’ospedale della Sibaritide è sicuramente una grande infrastruttura che consentirà di operare il necessario salto di qualità all’intero sistema sanitario regionale. Abbiamo lavorato sodo, anche in presenza di vicissitudini che, come è noto, hanno coinvolto l’impresa “Tecnis”. Abbiamo mantenuto la barra ferma e dritta. Oggi possiamo dire che con l’approvazione del progetto definitivo si apre la fase finale per l’apertura dei cantieri, a cui pensiamo di poter dare il via entro la primavera prossima, sicuramente entro la fine del mese di marzo. Per rendere tutto più agevole e concreto abbiamo investito molto per la realizzazione delle infrastrutture di accesso al nuovo ospedale, per la realizzazione dei servizi e delle infrastrutture necessarie perché il nuovo presidio ospedaliero, appena conclusi i lavori, possa essere pronto per l’attivazione dei servizi sanitari”. “E’ un’infrastruttura molto bella e moderna –ha aggiunto il presidente della Giunta regionale- che rientra in un progetto più generale di modernizzazione del servizio sanitario regionale. Stiamo lavorando, infatti, per dare concretezza all’apertura dei cantieri dei nuovi ospedali di Vibo e della Piana di Gioia Tauro. Abbiamo messo in cantiere anche il percorso delle procedure per il nuovo ospedale di Cosenza, con la realizzazione dello studio di fattibilità di cui abbiamo già affidato la gara, dell’ospedale di Reggio Calabria per il quale abbiamo concertato con l’Inail un investimento importante e il nuovo ospedale di Catanzaro”. “L’edilizia sanitaria in Calabria –ha concluso Oliverio- è un obiettivo importante per recuperare ritardi e pigrizie antiche e far compiere un salto di qualità definitivo all’intero sistema regionale. Dio solo sa quanto la Calabria abbia bisogno di recuperare i molti ritardi accumulati nel corso di questi anni e segnati anche dalla gestione commissariale”. Progetto definitivo del Nuovo Ospedale della Sibaritide Il Nuovo Ospedale della Sibaritide deriva da un modello organizzativo e da un impianto architettonico che applicano alla realtà calabrese i concetti guida dell’Ospedale Modello elaborati da una specifica Commissione del Ministero della Salute a partire dai primi anni 2000. E’ un ospedale poli-specialistico per acuti con livello di assistenza media (tipo spoke). Centralità del malato, umanizzazione ed efficienza organizzativa sono i punti cardine che hanno orientato la progettazione definitiva dell’ospedale. L’obiettivo è stato quello di realizzare un “villaggio della salute” inteso come un complesso molto compatto, immerso nel verde, a prevalente sviluppo orizzontale, organizzato intorno a spazi verdi. Il Nuovo Ospedale è caratterizzato da un’alta capacità di prestazioni con un elevato tasso di utilizzazione delle attrezzature, a fronte di un’area di degenza calibrata sulle reali esigenze del bacino d’utenza. La complanarità delle funzioni primarie e la corretta separazione dei flussi primari e dei flussi logistici sono alla base dell’impianto plani-volumetrico: quello sanitario, reso autonomo oltreché ottimizzato in termini distanze, e quello per i visitatori e gli utenti delle funzioni “di giorno”. Per quanto concerne l’organizzazione funzionale, il progetto definitivo ha perfezionato l’obiettivo di ottimizzare la dimensione complessiva dell’organismo ospedaliero in ragione del suo funzionamento - riduzione dei percorsi, salvaguardia delle contiguità, valorizzazione dell’accessibilità complessiva. In quest’ottica, per esempio, è stata ampliata l’area del pronto soccorso rispetto a quanto previsto nel progetto preliminare. Il sistema distributivo ed organizzativo del progetto definitivo è articolato in una piastra di “diagnosi e cura” e blocchi “degenza”. La struttura ospedaliera si compone di quattro corpi principali organizzati intorno a una corte verde caratterizzata da un percorso centrale che conduce all’atrio centrale, vero cuore distributivo del sistema.

I quattro corpi sono così conformati:

• un primo corpo rettagolare, posto verso gli ingressi dei visitatori, ospita le funzioni pubbliche e amministrative e non contiene funzioni sanitarie;

• due corpi frontistanti a forma di “L” sono destinati alle degenze, ai due piani superiori, e agli ambulatori, al piano terra.

• il quarto corpo che completa la corte è invece la vera e propria piastra tecnologica, che accoglie tutte le principali funzioni ad alta tecnologia di diagnosi e cura, oltre all’emergenza con accesso diretto .

“Da più parti si riteneva che l'investimento fatto per la realizzazione di cardiochirurgia a Reggio Calabria fosse da annoverare nell'elenco degli sprechi della pubblica amministrazione. Impedimenti e ritardi facevano di cardiochirurgia un'altra grande incompiuta. Infatti la gara per la realizzazione di cardiochirurgia e la dotazione delle tecnologie è stata bandita all'inizio del 2007 con un finanziamento di circa 18 milioni di euro. Utimata e collaudata nel 2011 ( e mai entrata in funzione ) ha determinato una voce economica in passivo costituita dal leasing delle attrezzature e dai costi di manutenzione. Addirittura nel febbraio 2015 sono state attivate iniziative da parte della magistratura per accertare l'entità del danno e le relative responsabilità. È ancora vivo il ricordo del blitz che operò la guardia di finanza agli inizi dell'anno 2015 presso gli uffici dell'azienda ospedaliera. Al momento del mio insediamento alla presidenza della giunta regionale ho iscritto il completamento di cardiochirurgia tra le priorità assolute nella azione di governo della Regione. Fu proprio a conclusione di un sopralluogo da me fatto nelle settimane successive al mio insediamento presso l'ospedale di Reggio che ho ribadito quell'impegno e assunto le iniziative conseguenti affinché il servizio di cardiochirurgia diventasse realtà per contribuire ad interrompere il circuito perverso della emigrazione di tanti calabresi per la tutela e la cura della propria salute. Altrettanto abbiamo fatto per la attivazione della PET. L'apertura e l'avvio di cardiochirurgia insieme alla inaugurazione delle nuove attività di Pronto Soccorso, Chirurgia Robotica, Neonatologia con terapia intensiva neonatale e terapia intensiva cardiochirurgica sono la dimostrazione che dalle promesse siamo passati ai fatti. Nonostante le limitazioni imposte da una gestione commissariale a cui da sei anni è stata affidata la sanità calabrese abbiamo operato come Regione in questa prima fase di legislatura per cambiare il volto della sanità a Reggio Calabria. Abbiamo puntato sulla riqualificazione dei servizi e l'innovazione tecnologica. La giornata odierna è la prova che gli impegni da noi assunti sono rispettati. La Calabria ed i calabresi hanno bisogno di una politica capace di produrre fatti e di lasciarsi alle spalle le chiacchiere. Quella di oggi è una giornata solenne per Reggio Calabria perché assumiamo contestualmente il concreto impegno per il finanziamento e la realizzazione del nuovo ospedale a Reggio Calabria. Dopo questa prima fase di governo della Regione, contrassegnata da intenso lavoro per impostare l'azione amministrativa nei diversi settori della vita regionale, incominciano a concretizzarsi risultati importanti come quello di oggi a Reggio Calabria, a cui seguiranno via via altrettante realizzazioni ed opere in direzione del riscatto della crescita economica e sociale della nostra terra”.

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