Nov 12, 2019 Last Updated 11:15 AM, Aug 28, 2019

Prosegue il tour del presidente della Regione, Mario Oliverio, a sostegno delle ragioni del Sì al referendum costituzionale. Nella giornata di ieri, dopo l’incontro svoltosi presso la Sala degli Specchi della Provincia di Cosenza, a cui ha partecipato anche l’ex presidente del Senato Franco Marini, Oliverio si è spostato a Cassano allo Jonio dove, sempre insieme all’ex presidente del Senato, ha incontrato i cittadini nel corso di una affollata manifestazione pubblica a cui hanno preso parte anche il sindaco della città, Gianni Papasso, il deputato del Pd Nicodemo Oliverio, il segretario regionale socialista Luigi Incarnato, l’ex deputato Giuseppe Aloise e il segretario regionale del Pd, Ernesto Magorno. “Sono particolarmente contento -ha detto Oliverio- di essere a fianco di Franco Marini. Sono contento e lo ringrazio di cuore, perché la sua presenza qui è quella di un grande dirigente politico, di una personalità che ha dato un grande contributo ad un processo, questo sì, riformatore, che è stato quello di spingere perché grandi forze popolari ritrovassero il cammino dell’unità nel rispetto della pluralità e della ricchezza culturale e politica di ognuna. E sono contento perché anche in questo passaggio Franco Marini, con grande lucidità, ha scelto la strada del cambiamento, facendo prevalere le ragioni politiche rispetto a quelle che potevano essere profonde ed anche giustificate ragioni di un risentimento. In questa sua scelta politicamente intelligente c’è tutta la forza della ragione che deve sempre guidare un grande dirigente politico. Dico questo con amarezza, perchè in questo momento importante della vita del Paese, in cui non siamo chiamati a dare un giudizio su un governo o su chi lo guida ma sul futuro dell’Italia, non tutti hanno fatto prevalere la ragione e la lucidità politica. Domenica 4 dicembre saremo chiamati a votare per dire un Sì o un No ad una riforma importante il cui “cuore” è dato dal superamento del bicameralismo paritario e da una diversa, più chiara regolazione del rapporto fra lo Stato e le Regioni”. “Se dovesse prevalere il No -ha aggiunto il presidente della Regione- certamente non succederà la fine del mondo, ma l’Italia rimarrà ingessata, bloccata, ferma ad un palo rispetto alle democrazie più avanzate dell’Europa e del mondo. E non sarà la parte dei nostri amici che voterà No a poter rivendicare la vittoria. Non credo che ci sia in giro qualcuno che pensa che un’eventuale vittoria potranno attribuirsela Bersani e D’Alema. I veri vincitori del referendum saranno i Salvini, i Grillo, i Berlusconi e la destra. E non ci sarà più nessuno disponibile a mettere mano ad una nuova proposta di riforma. Immagino già quello che accadrà il giorno dopo un’eventuale vittoria del No: in molti si alzeranno e diranno che non è possibile riproporre una riforma su cui il “popolo sovrano” si è già pronunciato, bocciandola. E si manterrà, chissà per quanto altro tempo ancora, l’attuale stato delle cose. Il voto che esprimeremo il 4 dicembre è un voto per cambiare la Costituzione e, quindi, un voto per il nostro futuro e per il futuro dell’Italia. Tutte le forze che non sono animate da rancore o spirito vendicativo e di rivincita non possono non entrare nel merito della riforma e votare per il cambiamento. E’ questo, e non altro, il motivo che mi ha indotto a scendere in campo immediatamente dopo l’approvazione della riforma e a lanciare in Calabria i comitati per il Sì già nel mese di maggio”. “Non c’è –ha concluso Oliverio, rispondendo a quanti lo hanno accusato di aver barattato il proprio sostegno al Sì con i favori del governo e del presidente del Consiglio- nessuno scambio, nessun patto, nessuna promessa di favori. Io sono coerente con la mia storia e con le battaglie portate avanti nel corso degli anni dalla forza politica e dallo schieramento a cui mi onoro di appartenere. Per questo motivo continuerò a girare la Calabria in lungo ed in largo, fino all’ultimo minuto prima del voto. Lo faccio perché sento il dovere di dover dare il mio contributo in un passaggio importante della storia del nostro Paese. In momenti come questi è necessario stare dalla parte giusta. La Calabria che guarda al futuro deve stare dalla parte giusta per accrescere il suo peso specifico nelle scelte sul futuro del Paese. Per questo motivo sono sicuro che i calabresi si schiereranno dalla parte giusta e daranno un contributo importante all’affermazione del cambiamento e della crescita dell’Italia”.

Il presidente della Regione, Mario Oliverio, oggi pomeriggio è intervenuto alla manifestazione promossa dal Pd a sostegno della riforma costituzionale svoltasi presso il Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza. All’incontro, molto partecipato, hanno preso parte, oltre ai segretari regionale e provinciale del Pd, Ernesto Magorno e Luigi Guglielmelli, anche il deputato del Pd, Franco Bruno, il presidente della Provincia di Cosenza, Graziano Di Natale e l’ex presidente del Senato Franco Marini. Nel corso del suo breve saluto a Marini, a cui lo lega una lunga amicizia, il presidente della Giunta regionale ha rivolto un forte appello agli indecisi e a quanti sono tentati di non andare a votare. “Il 4 dicembre prossimo –ha detto Oliverio- non si vota a favore o contro Renzi o per celebrare il pre-congresso del Pd, ma per esprimere una forte spinta in direzione del cambiamento e della crescita del Paese. Votare sì significa contribuire in modo determinante alla prosecuzione del processo di cambiamento in atto. Stare dalla parte del No significa lasciare le cose come sono. Chi non andrà a votare perderà una grande occasione, che è quella di dare una forte spinta all’Italia a mettersi al passo con le democrazie più avanzate dell’Europa e del mondo”. “E’ un appuntamento troppo importante –ha concluso Oliverio- che la Calabria ed il Mezzogiorno non possono assolutamente perdere ed in cui, stando dalla parte giusta, devono essere protagonisti per acquisire maggiore peso specifico ed accrescere la propria capacità di incidere sulle scelte future del Paese.

Il Presidente della Regione, Mario Oliverio, ha partecipato, nel tardo pomeriggio di oggi, alla manifestazione “Basta un Sì”, promossa dal Circolo cittadino del Pd di Siderno, che ha visto anche la partecipazione del ministro per la Semplificazione e la Pubblica Amministrazione Marianna Madia presso un noto albergo cittadino affollato da sindaci, amministratori locali, rappresentanti delle forze sindacali, sociali e culturali e cittadini. Nel corso del suo breve intervento, il presidente della Giunta regionale ha espresso apprezzamento sul lavoro che sta portando avanti il ministro e lo ha esortato a proseguire nell’ opera intrapresa di rinnovamento e semplificazione della macchina burocratica dello Stato. “Vai avanti –ha detto Oliverio, rivolgendosi direttamente al ministro Madia- perché questa è un’opera decisiva per lo sviluppo e la crescita di questo Paese, per rompere la gabbia in cui l’Italia è rimasta rinchiusa per troppo tempo. Le rappresentanze politiche passano, si alternano, ma se quella gabbia rimane, non si rompe, soffocherà sempre di più il Paese, togliendogli il respiro, come una corda che si stringe intorno al collo. Bisogna dare aria nuova all’Italia e tu stai facendo questo”. Dopodiche il Presidente della Regione ha illustrato i motivi per cui, entrando nel merito della proposta di riforma costituzionale, è necessario votare Sì al referendum il 4 dicembre prossimo “Nei passaggi decisivi della storia di un Paese, quando si è chiamati a decidere su fatti importanti che incidono sul futuro –ha sottolineato, tra l’altro, Oliverio- stare da una parte o dall’altra non è ininfluente. La Calabria oggi ha bisogno di stare dalla parte giusta. Anche per questa ragione mi sono schierato immediatamente dalla parte del Sì alla riforma costituzionale e, a giugno, ho lanciato la costituzione dei Comitati per il Sì in tutta la regione. Altro che scambio di favori a buon rendere con Renzi.  Renzi sarà giudicato dagli elettori quando ci saranno le elezioni politiche. L’ho fatto perché ritengo che stare dalla parte del cambiamento, oggi, significa lavorare per accrescere il peso specifico e il ruolo politico del Mezzogiorno e della Calabria nel Paese. Starci da protagonista per contribuire a scrivere una pagina di rinnovamento della vita del Paese, di proiezione del Paese nel futuro, significa dare un contributo al nostro territorio. “Per queste ragioni, e non per altro –ha concluso Oliverio- sono impegnato in questa campagna elettorale e per questa ragione sto girando la regione chiedendo a tutti di dare un contributo perché il 5 dicembre prossimo potremo dire, come calabresi: “c’eravamo anche noi” nell’affermazione di questo passaggio importante e decisivo per cambiare l’Italia e servire la nostra terra”.

Una presenza gioiosa e assai numerosa quella dei calabresi che oggi hanno partecipato alla manifestazione a favore del Si alla riforma costituzionale svoltasi in Piazza del Popolo a Roma. Tra di essi numerosi Sindaci, amministratori locali, consiglieri regionali e provinciali iscritti e simpatizzanti al Pd ed alle forze politiche, culturali e sociali che sostengono il Si alla Riforma “Renzi-Boschi”. In prima fila anche il Presidente della Regione Calabria, Mario Oliverio. “Siamo venuti oggi in Piazza del Popolo -ha detto il presidente della Giunta Regionale – per confermare, in modo gioioso, il nostro sostegno ad una riforma che costituisce un notevole passo in avanti in direzione dell’ammodernamento del Paese e del suo sistema istituzionale”. “Credo -ha aggiunto Oliverio- che dopo la grande manifestazione odierna, bisognerà moltiplicare in tutte le piazze d’Italia, nelle città, nei centri grandi e piccoli del nostro Paese la mobilitazione, perché i cittadini possano essere correttamente informati nel merito e confrontarsi sui contenuti di una riforma per molti anni è stata molto attesa e mai realizzata”. “Oggi in piazza del Popolo -ha concluso Oliverio- c’era la Calabria che vuole cambiare. Una comunità di uomini e donne, giovani e meno giovani che pensa e lavora al proprio futuro. E’ stata una bellissima festa di popolo. La presenza dei calabresi si è fatta sentire e, anche questo, è motivo di grande soddisfazione”.

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